• Edizioni di altri A.A.:
  • 2026/2027
  • 2027/2028

  • Lingua Insegnamento:

    ITALIANO

     
  • Testi di riferimento:

    Il corso non prevede un manuale unico, ma si basa su sei fonti open access, tutte disponibili gratuitamente online, che vanno utilizzate nell'edizione più recente indicata:

    Fondazione Symbola — Unioncamere, GreenItaly, Rapporto 2025 (16ª ed.).
    Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi e favorevoli, 7ª ed., 2025 (dati 2023-2024).
    Commissione europea, Il Green Deal europeo, COM(2019) 640; Regolamento (UE) 2021/1119 («Legge europea sul clima»); schede di sintesi del pacchetto «Pronti per il 55%» (Fit for 55).
    Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), 2024.
    Presidenza del Consiglio dei Ministri, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) — Missione 2 «Rivoluzione verde e transizione ecologica», versione aggiornata.
    Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Rapporto sullo sviluppo sostenibile, edizione 2025.

     
  • Obiettivi formativi:

    Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti concettuali e analitici della politica economica necessari per comprendere il razionale, gli strumenti e la governance delle politiche per la transizione ecologica, sia a livello europeo sia a livello nazionale. Al termine del corso lo studente sarà in grado di analizzare le ragioni economiche dell'intervento pubblico in materia ambientale, di comprendere il funzionamento e i limiti dei principali strumenti di policy — fiscalità ambientale, permessi negoziabili, sussidi e incentivi — e di interpretare l'architettura dei programmi effettivamente in vigore, dal Green Deal europeo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il corso mira inoltre a sviluppare nello studente la capacità di valutare criticamente l'efficacia delle politiche pubbliche, cogliendone gli effetti distributivi e territoriali, e di applicare gli strumenti appresi alla lettura di fenomeni concreti quali la competitività industriale, i divari fra territori e le sfide aperte della transizione oltre la fase degli investimenti straordinari.

     
  • Prerequisiti:

    No

     
  • Metodi didattici:

    Le lezioni sono tenute dal docente sotto forma di lezioni registrate sulla
    piattaforma Edunext. Ogni lezione ha una durata di circa 15 minuti ed è
    corredata da slide che contengono una lista di obiettivi didattici, una
    premessa e, al termine, una lista sintetica dei principali punti trattati

     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    Prova orale con il Docente.
    Votazione:
    ECCELLENTE (28-30): ottima capacità di esposizione e analisi critica dei
    testi affrontati in classe; ottima capacità di orientamento nei temi
    affrontati a lezione; eccellente capacità di impiegare la terminologia
    specialistica della disciplina.
    DISCRETO (24-27): conoscenza discreta della materia e dei testi affrontati
    in classe; buona capacità di sintesi ed analisi; buona capacità di
    espressione e uso della terminologia specialistica della disciplina.
    SUFFICIENTE (18-23): conoscenza minimale del materiale d'esame;
    limitata capacità di sintesi e di analisi; scarsa capacità nell'uso della
    terminologia specialistica della disciplina.
    NEGATIVO (esame non superato): mancata conoscenza del materiale
    d'esame e/o gravi errori di comprensione ed esposizione dei contenuti;
    incapacità di operare sintesi degli argomenti principali; non conoscenza
    della terminologia specialistica della disciplina.

     
  • Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:

    Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

     
  • Altre Informazioni:

    Gli studenti possono contattare il docente all'indirizzo e-mail
    michele.fabiani@unich.it. Il ricevimento degli studenti si svolge il giovedì,
    dalle ore 10:00 alle ore 12:00

     

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti economici fondamentali per l'analisi delle politiche pubbliche per la transizione ecologica, a partire dai fondamenti microeconomici dell'intervento ambientale fino alla lettura critica dei programmi effettivamente in vigore in Italia e in Europa. Si approfondirà dapprima il razionale economico della politica ambientale, con particolare attenzione al clima come fallimento di mercato, al principio «chi inquina paga» e ai principali strumenti di intervento — imposte correttive, permessi negoziabili, sussidi e regolazione. Ampio spazio sarà dedicato al quadro strategico europeo, dal Green Deal alla Legge europea sul clima fino al pacchetto «Pronti per il 55%», con approfondimenti sul mercato delle emissioni (ETS ed ETS2) e sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). Il corso affronterà quindi la pianificazione energetica nazionale attraverso il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima, gli strumenti economici e fiscali della transizione — fiscalità ambientale, carbon pricing, incentivi ed effetti distributivi — e il grande programma di investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nella parte conclusiva del corso si analizzeranno la governance multilivello delle politiche, i metodi per valutarne l'efficacia, la dimensione della competitività industriale e i divari territoriali, con l'obiettivo di fornire agli studenti una lettura critica e aggiornata delle sfide che accompagnano la transizione ecologica.

Il corso si articola in sei macroaree tematiche, che ripercorrono l'intero arco delle politiche per la transizione ecologica, dai fondamenti microeconomici fino al bilancio dei programmi effettivamente realizzati.

1. Fondamenti: la transizione come problema di politica economica
Il peso economico e occupazionale della green economy; il clima come fallimento di mercato ed esternalità negativa; il principio «chi inquina paga» e la logica pigouviana; la cassetta degli attrezzi della politica ambientale (imposte correttive, permessi negoziabili, standard); i sussidi ambientalmente dannosi e favorevoli; la transizione come leva di competitività per le imprese.

2. Il quadro europeo: dal Green Deal a «Pronti per il 55%»
Architettura e obiettivi del Green Deal europeo; la Legge europea sul clima e la neutralità climatica al 2050; il pacchetto «Pronti per il 55%» (Fit for 55); il mercato europeo delle emissioni (ETS) e la sua estensione a edifici e trasporti (ETS2); il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM); la tassonomia delle attività sostenibili e il Fondo per una transizione giusta.

3. La transizione energetica italiana: il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima
Impianto e cinque dimensioni del PNIEC; gli obiettivi e gli ostacoli allo sviluppo delle fonti rinnovabili; l'efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici; la decarbonizzazione dei settori dei trasporti e dell'industria; il trade-off tra sicurezza energetica e decarbonizzazione; la povertà energetica come dimensione sociale della transizione.

4. Gli strumenti economici e fiscali della transizione
La fiscalità ambientale dalla teoria alla pratica italiana; il caso delle accise su benzina e gasolio; gli incentivi agli investimenti verdi (bonus edilizi, Transizione 5.0); il dilemma tra efficienza ed equità del carbon pricing; gli effetti distributivi delle politiche climatiche; i principi di gradualità e compensazione nella riforma fiscale ambientale.

5. Gli investimenti per la transizione: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
Impianto, risorse e componenti della Missione 2 del PNRR; economia circolare e agricoltura sostenibile; energia rinnovabile, idrogeno e reti elettriche; efficienza energetica e riqualificazione del patrimonio edilizio; mobilità sostenibile e filiere industriali strategiche; tutela del territorio, dissesto idrogeologico e risorse idriche.

6. Integrazione, equità e valutazione
Il concetto di transizione giusta e i suoi strumenti; la governance multilivello tra Unione europea, Stato e Regioni; i metodi di valutazione delle politiche (addizionalità, capacità di assorbimento, efficacia); la transizione come politica industriale e le tensioni sulla competitività; i divari territoriali e la questione del Mezzogiorno; un bilancio complessivo e le questioni aperte oltre la chiusura del PNRR.

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